lunedì 10 dicembre 2007
CARLO PANARO
Se si pensa che Carlo era destinato a fare il ragioniere, non si capisce come possa essere diventato l'autore di più di seicento storie pubblicate in Topolino.Oppure sì: da bambino scriveva, disegnava e colorava storie a fumetti da regalare alla sorella, ha letto tutti gli Albi di Topolino, e il giorno in cui si è imbattuto in 'Storia e gloria della dinastia dei paperi' di G.B. Carpi non ci ha pensato su un attimo e, prendendo il coraggio a due mani, si è messo in contatto con Marco Rota, allora caposervizio dei disegnatori Disney in Mondadori, per sottoporgli una serie di idee per scrivere una storia.Altro che ragioneria: la prima storia di Carlo, intitolata 'Topolino e il mistero ortofrutticolo' è già un piccolo gioiello che fa da innesco a una sfolgorante carriera di sceneggiatore dalla produzione vorticosa, grazie anche al contributo di Massimo Marconi che lo segue fin dai primi passi con i suoi preziosi consigli.Da sempre Carlo ammira il grande Romano Scarpa; la sua storia preferita è 'Zio Paperone e la formula della ricchezza', la storia che avrebbe voluto scrivere è 'Paperino e la leggenda dello scozzese volante'.Quando ha bisogno di ricaricarsi, Carlo passeggia in riva al mare. Adora i film di Frank Capra e i Queens, i Beatles e Battisti. Vorrebbe avere la simpatia di Paperino e il pragmatismo di Topolino. Gli piacciono i boschi, i prati e tutto ciò che è verde. È nato e vive a La Spezia. Detesta tutti i tipi di formaggio e sogna di fare un giorno una crociera nei mari del Nord.
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